Cineforum

Natività Arcabas

Nascita a Betlemme (Arcabas, 2012)

Buon Natale e felice 2013

Archivio Cineforum

Ecco l'indice dei cicli proposti:

 

Das Leben der Anderen

 

leben

Berlino Est, 1984. Il capitano Gerd Wiesler è l'abile, spietato solerte agente HGW XX/7 della famigerata Stasi, la Polizia di Stato che crea un clima di terrore tra i cittadini della DDR. Per la sua abilità e lealtà il tenente colonnello Anton Grubitz gli affida il compito di mettere sotto stretta sorveglianza il drammaturgo di successo Georg Dreyman, autore apprezzatissimo e fra i più importanti intellettuali dal regime comunista, su cui nutre sospetti. In realtà non è il solo ad avere un motivo per cercare di incriminarlo. In particolare il ministro della cultura Bruno Hempf vorrebbe farlo imprigionare per avere via libera con la sua compagna Christa-Maria Sieland, celebre attrice teatrale, di cui è invaghito.

  • REGIA: Florian Henkel von Donnersmarck
  • SCENEGGIATURA: Raùl Ruiz
  • ATTORI: Martina Gedeck, Sebastian Koch, Ulrich Mühe, Ulrich Tukur
  • PAESE: Germania (2006)
  • GENERE: Drammatico
  • DURATA: 138 min
  • MUSICHE: Gabriel Yared
  • FOTOGRAFIA: Hagen Bogdanski

 

Klimt


klimt

La vita del pittore austriaco Gustave Klimt rivive grazie alla macchina da presa del cineasta cileno Raoul Ruiz. Nel ruolo del riservato artista, John Malkovich. La vita del pittore è stata da sempre avvolta da un velo di segretezza e la regia di Ruiz ne enfatizza l’essenza; esaspera i toni accademici ed estetici di un bohémien incallito, amante dell’arte e del bello, dell’amore e del corpo femminile. Esalta la poeticità della sua espressione pittorica in forme di colori sinuose, cangianti e brillanti come piccole foglie d’oro intrappolate tra petali di macchie scure, chiare, variopinte. L’universo di Klimt, criptico, ermetico, sublime, si rivela mostrandosi per quel che è stato ed è ancora oggi: un mistero.

Klimt forma la sua complessa personalità a cavallo tra il XIX secolo ed il XX. Dal naturalismo delle prime opere si infiamma di un fervente simbolismo nelle successive. Evidenti gli influssi delle teorie psicanalitiche freudiane: suoi quadri sono la sintesi perfetta di un immaginario sessuale fervido e mutevole. Taciturno e riservato parla ed esprime se stesso tramite le sue tele: forme, colori e materiali comunicano un mondo multicolore e sfaccettato. La pittura è la voce del suo inconscio vivo, attraverso cui manifesta ciò che la veglia addormenta; qui solo amplifica le sue pulsioni e le materializza in formato bidimensionale. L’accusa mossa più volte alla sessualità spudorata dei suoi dipinti non ne ha smorzato la verve creativa; fedele soltanto al suo io artistico, non ha mai accettato compromessi, ammantando di spiritualità quella carnalità per molti così fastidiosamente esplicita. Il film di Ruiz cerca di cogliere ogni aspetto della sua vita complessa e sconosciuta, procedendo per flashback e visioni. Si intrecciano, pertanto, anche nel film, realtà e finzione. Le donne nude o seminude sono per metà terrene e per l’altra metà divine. Trasposizioni del suo io più intimo e disinibito? Fatto sta che Klimt non riesce a possederle pur instaurando con loro solo ed esclusivamente relazioni di tipo sessuale. Sono epifanìe, fuggevoli fantasmi della memoria o dell’inconscio. Esseri incontrati o da incontrare. Fotogramma dopo fotogramma è come spulciare un quadro dello schivo artista. Si incontrano strani personaggi in un caffè di Parigi, si assiste a dibattiti sull’arte e a improbabili incontri romantici. Impossibile comprendere appieno il senso dell’opera: lontana da una banale biografia, più simile ad un quadro pulsante, in cui il regista/Klimt racconta se stesso attraverso non più una tela, ma una telecamera. Il regista lascia incompiuta la sua opera - come era solito fare spesso Klimt - perché sia il pubblico a completarne il senso con l’immaginazione ed il sentimento.

Hermann Bahr scrisse sul suo Discorso su Klimt: «Solo un amante può rivelare all’uomo il significato della vita e svelarne l’essenza più intima: ecco è la stessa sensazione che provo nei confronti di questi dipinti.» L’Io critico lascia il posto all’io emozionale. Il giudizio è sospeso. Il film, come il quadro, viene fruito al di là del suo significato, per la bellezza delle sue forme e delle sue visioni oniriche con il vantaggio di poter godere nella pellicola, della voce narrante, seppur fittizia, di un Klimt/Malkovich in grado di condurci, da buon Virgilio dantesco, nell’inferno della verità scenico/artistica.

  • REGIA: Raùl Ruiz
  • SCENEGGIATURA: Raùl Ruiz
  • ATTORI: Veronica Ferres, Stephen Dillane, Sandra Ceccarelli, Saffron Burrows, Paul Hilton, Karl Fischer, John Malkovich, Irina Wanka, Gunther Gillian
  • PAESE: Francia, Austria, Germania (2006)
  • GENERE: Drammatico
  • DURATA: 129 min
  • MUSICHE: Jorge Arriagada

 

     

    Le missionnaire


    missionaire

    Dopo sette anni passati in prigione Mario Diccara è libero. Non avendo regolato tutti i suoi conti con la malavita, chiede alla sola persona di cui si fida, suo fratello Patrick, di trovargli un nascondiglio dove rimettersi in sesto per qualche tempo. Patrick, che è un prete, gli suggerisce di raggiungere Padre Etienne in un paesino dell'Ardèche. Mario indossa una tunica da prete e si mette in viaggio. Ma al suo arrivo incominciano le noie: Padre Etienne è da poco morto e gli abitanti del paesino pensano che Mario sia il nuovo parroco...

    • REGIA: Roger Delattre
    • SCENEGGIATURA: Roger Delattre, Jean-Marie Bigard
    • ATTORI: Jean-Marie Bigard, David Strajmayster, Jean Dell, Michel Chesneau, Jean-Gilles Barbier, Philippe Faure, Sidney Wernicke, Francois Siener, Thiam Aïssatou
    • PAESE: Francia 2009
    • GENERE: Commedia
    • DURATA: 90 Min

     

      Bienvenue chez les Ch'tis

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      Titolo originale: Bienvenue chez les Ch'tis
       Paese: Francia
       Anno: 2008
       Durata: 106 minuti
       Genere: commedia
       Regia: Deny Boon
       Soggetto: Dany Boon
       SceneggiaturaDany Boon
       

       

      Bienvenue chez les Ch'tis è una pellicola che gioca con i pregiudizi dei francesi stessi, divisi tra nord e sud, tra tradizioni, dialetti e stili di vita.

      Gli Abrams sono dei sudisti che sognano il caldo e il mare della Costa Azzurra. Il Nord viene visto da loro come l’inferno, accerchiato da leggende metropolitane sui suoi usi e costumi, sul clima gelido e sull’assurda e incomprensibile ‘lingua’ che li contraddistingue. Quando Philippe sarà costretto a emigrare per lavoro al Nord, la moglie non riuscirà a seguirlo, perché incapace di ‘arrivare a tanto’, lasciandolo andare da solo incontro al suo tragico destino.

      Peccato che, una volta arrivato, il tanto temuto Nord si rivelerà decisamente differente. Accogliente, nemmeno troppo freddo, e affascinante; Bergues si rivelerà un’autentica sorpresa per l’incredulo Philippe, grazie anche alla simpatia e al calore di tutti gli abitanti del posto. Costretto ad assecondare la moglie, incredula dinanzi al suo ricredersi nei confronti della regione del Nord-Pas, Philippe continuerà così a cavalcare i cliché del Nord conosciuti al Sud, fino a quando la stessa mogliettina, preoccupata per le sorti del marito, non deciderà di andare a trovarlo, scoprendo l’incredibile verità. Visto come l'inferno, il Nord si rivelerà così un’autentica sorpresa, tra nuovi amici, tante risate e una nuovo assurdo dialetto da imparare, lo Ch’tis.

       

      L'ONDA

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       Titolo originaleDie Welle
       Paese: Germania
       Anno: 2008
       Durata: 102 minuti
       Genere: drammatico
       Regia: Dennis Gansel
       Soggetto: Todd Strasser (romanzo)
       Sceneggiatura: Dennis Gansel, Peter Thorwarth
       

      Germania, oggi. Durante la settimana delle esercitazioni, l'insegnante di liceo Rainer Wenger (Jürgen Vogel) propone un esperimento per mostrare ai suoi studenti come funziona un governo totalitario. Inizia così un gioco di ruolo dalle tragiche conseguenze. Nel giro di poche settimane, quella che era cominciata come un'innocua illustrazione di concetti come disciplina e comunità, si trasforma in un vero e proprio "movimento" - L'Onda. Arrivati al terzo giorno, gli studenti cominciano a ostracizzare e a minacciare gli altri. E quando alla fine il conflitto esplode in tutta la sua violenza durante una partita scolastica di pallanuoto, l'insegnante decide di interrompere l'esperimento. Ma ormai è troppo tardi, l’Onda è sfuggita al suo controllo...

       

       

       

      DONNE SENZA UOMINI

       
       
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      Titolo originale: Zanan-e bedun-e mardan
      Paese: Francia / Iran
      Anno: 2009
      Durata: 95 minuti
      Genere: drammatico
      Regia: Shirin Neshat
      Soggetto: Shahrnush Parsipur
      Sceneggiatura: Shirin Neshat, Shoja Azari
      • Trama: Siamo in Iran nel 1953, in un momento in cui uomini e donne (poche) manifestano pacificamente per difendere il governo democratico di Mohammad Mossadegh, intenzionato a liberare il paese dalle potenze straniere e a nazionalizzare il petrolio. Le potenze però non lo permetteranno, il movimento sarà sconfitto, il Primo Ministro allontanato e lo Shah (Mohammed Reza Palevi) restaurato. Questo lo sfondo, in primo piano la storia di quattro: Munis, la sorella, che vorrebbe partecipare alla lotta ma che impedita dal fratello decide di suicidarsi; Zarin, la prostituta, la figura più angosciante, malata di un'evidente anoressia, quella che prova a strapparsi dalla pelle le troppe mani che l'hanno toccata; Faezeh, di tutte la meno tormentata, quella che vorrebbe semplicemente sposare l'uomo che ama ma che con gli uomini dovrà fare i conti; e infine c'è Fakhiri, la moglie del generale, quella che pur potendosi permettere una vita nel lusso, vive male e fino in fondo il suo compromesso. Gli eventi le faranno avvicinare non tutte perché una si fermerà sulla soglia - in una casa di campagna immersa in una magnifica natura, una sorta di luogo sospeso dove, per poco tempo, tutti gli orrori del mondo saranno messi da parte per lasciare spazio a un poco di serenità. Per qualcuna prima di fermarsi per sempre, per altre prima di riprendere il cammino.

       

       

       

      COME SI DIVENTA "L'ALTRO"

      27 gennaio 2009

      locandina cineforum
      • REGIA: Clint Eastwood 
      • SCENEGGIATURA: Nick Shenk
      • ATTORI: Clint Eastwood, Cory Hardrict, John Carroll Lynch, Geraldine Hughes, Brian Haley, Brian Howe, Nana Gbewonyo, Chris Carley, Bee Vang, Ahney Her, Choua Kue, Chee Thao
      • PAESE: USA 2008
      • USCITA AL CINEMA: 13/03/2009
      • GENERE: azione, drammatico
      • DURATA: 116 minuti
      • TRAMA: Walt Kowalski (Clint Eastwood) è un reduce della guerra di Corea, di carattere burbero e spavaldo, prova una grande passione per la propria Ford Torino, modello classico del 1972, custodita in garage. Walt non mostra pudore nel manifestare il proprio sentimento anticoreano, nato durante la sua campagna in Corea, quando vide morire suoi amici per mano dei nemici. A peggiorare la situazione, il quartiere da lui abitato negli ultimi anni è diventato il principale centro suburbano della comunità coreana, e le bande giovanili danno molto fastidio a Walt. Anche se frustrati e maltrattati da Kowalski, i coreani aiuteranno l'uomo a risolvere i problemi personali che tiene con la famiglia, per diventare amici e aiutarlo a ripudiare il razzismo.

       

      COME SI DICE "TI AMO"

      10 e 17 dicembre 2009 a Feltre e a Cortina

      Locandina teatro 2009-2010

      L’opera del Collegio-Liceo Linguistico venne fondata da Madre Felicita Cartolari, insieme a Madre Felicissima Cartolari e a Madre Metilde Ghezzi, ed era volta all’educazione di ragazze che dovevano trovare al Faloria una seconda casa, dove poter ritornare da adulte per ricaricarsi e trovare serenità.

      Ufficialmente il Liceo Linguistico “Orsoline Del Sacro Cuore” è stato istituito con Decreto Ministeriale il 21 ottobre 1953, in seguito riconosciuto con apposita legge insieme a soli altri quattro Licei Linguistici in tutta Italia. Si scelse allora l’indirizzo linguistico-letterario, rispondente alle esigenze di apertura internazionale richieste dal momento storico: Cortina, infatti, in quanto situata in zona di confine, poteva costruire un ponte linguistico-culturale non solo con la vicina Austria, ma anche con molti Stati del Centro Europa.

      Oggi la realtà scolastica del Liceo, che rimane a indirizzo linguistico-letterario, ha subito delle trasformazioni e si è adeguata alle nuove richieste, fornendo anche un valido supporto scientifico e informatico, con l’allestimento di un’aula di informatica e di un’altra per lo studio della fisica e delle scienze.  Conserva, tuttavia, la sua peculiarità di Scuola ove si “respira” un’apertura mentale che predilige accoglienza, rispetto e tolleranza.

      Una parte del nostro spettacolo oggi è dedicata all’educazione e a quanto importante sia avere pari opportunità nel diritto all’educazione, anche nei luoghi rurali o di montagna dove i ragazzi spesso devono viaggiare tanti chilometri per frequentare la scuola. Le opportunità ancora oggi non sono pari per la gente di questi luoghi.

      Lo spettacolo ha preso spunto dalla domanda: Chi può essere ‘protagonista dolomitica’?

      Sono le donne che hanno fatto la differenza nel nostro territorio?

      Se è così, possiamo dire che la nostra stessa scuola è nata da un’idea di tre suore fondatrici di creare un liceo linguistico per ragazze a Cortina. Donne che hanno costruito per donne in un luogo dove serviva. Certamente potremmo chiamarle protagoniste.

      Sono state aiutate da varie persone fra cui anche Pierina Boranga, un’ispettrice di scuola e nota protagonista dolomitica nel mondo dell’educazione e della formazione Bellunese e nazionale.

      Ma anche le ragazze della scuola rappresentano delle protagoniste … quelle del futuro: esse avranno tante possibilità di sfruttare le loro risorse dopo aver imparato a conoscerle.

      Comunque, pensandoci bene, non solo queste persone sono protagoniste. Nel nostro spettacolo compare il simbolo della gerla collegato all’immagine delle donne rurali: anche loro sono protagoniste dolomitiche. Sono donne di ogni giorno, che hanno lavorato, che lavorano e continueranno a lavorare, con i pesi sulle spalle, donne che riconosciamo in tutto il mondo – in Africa, Asia, America e qui sulle nostre montagne. Sono donne raccoglitrici, incredibili protagoniste: è ora che cominciamo a riconoscere il valore della donne della vita quotidiana, anche lei presente nel nostro spettacolo.

      Insomma, una storia piena di donne dolomitiche.

       

       

      UN PAPA' "DIVERSO"

      8 ottobre 2009

      I Am Sam

      locandina I Am Sam

       

      Titolo originale: I Am Sam
      Lingua originale: inglese
      Paese: USA
      Anno: 2001
      Durata: 132'
      Colore: colore
      Audio: sonoro
      Genere: drammatico
      Regia: tutti assieme...

       

       

      Sam Dawson deve crescere sua figlia da solo poiché la mamma della bambina li ha abbandonati. La bambina si chiama Lucy, chiamata così per la canzone dei Beatles “Lucy in the Sky with Diamonds”. Lei è solare ed intelligente. Ma suo papà non è come gli altri papà:

      Lucy: Papà, Dio ha voluto che tu fossi così o è stato un incidente?
      Sam: Ok, che cosa vuoi dire?
      Lucy: Voglio dire che tu sei diverso
      Sam: Che cosa vuoi dire?
      Lucy: Tu non sei come gli altri papà.
      Sam: Mi dispiace. mi dispiace. Sì, midispiace.
      Lucy: Non fa niente, papà. Non fa niente. Non devi dispiacerti. Io sono fortunata. Nessun altro papà accompagna il figlio al parco.
      Sam: Già! Già! Sì, siamo fortunati. Siamo fortunati! Già!

      Ed è per questa sua differenza che è costretto a lottare per tenerla.

      La colona sonora è composta da  musica di John Powell e canzoni dei Beatles, le quali arricchiscono il racconto.

      Curiosità: Quando i produttori hanno cercato di ottenere i diritti per usare le canzoni dei Beatles, hanno scoperto che  Michael Jackson,  aveva tutti i diritti e chiedeva $300,000 a canzone. Fare la colonna sonora sarebbe costato $4.5 million dollari! Invece, hanno deciso di chiedere ad altri artisti come, The Black Crowes, Stereophonics, Eddie Vedder, Sheryl Crow, Sarah McLachlan, Rufus Wainwright, The Wallflowers, Ben Harper, The Vines e Ben Folds,  di fare cover delle canzoni per il film.

       


       Anno scolastico 2008-2009

       

      UN MICROCOSMO

      - 23 aprile 2009 -

      The Terminal

      Titolo originale: The Terminal - Lingua originale: Inglese - Paese: USA - Anno: 2004 - Durata: 131' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: commedia - Regia: Steven Spielberg - Soggetto: Andrew Nicol, Sacha Gervasi - Sceneggiatura: Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:"Calibri","sans-serif"; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} Jeff Nathanson, Sacha Gervasi - Attori: Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:"Calibri","sans-serif"; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;} Tom Hanks, Catherine Zeta-Jones, Stanley Tucci, Chi McBride.

      Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:"Calibri","sans-serif"; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}

      locandina The Terminal

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      ANCHE I ROBOT HANNO UN CUORE

      - 26 marzo 2009 -

      Wall-e

      Titolo originale: Wall-e - Lingua originale: Inglese - Paese: USA - Anno: 2008 - Durata: 98' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: avventura / animazione / fantascienza / sentimentale / commedia - Regia: Andrew Stanton - Soggetto: Andrew Stanton e Pete Docter - Sceneggiatura:  Andrew Stanton e Jim Readon - Produttore: Jim Morris, Lindsey Collins (co-produttore).

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      Anno 2105. Il livello di inquinamento del pianeta Terra è altissimo, la superficie è ormai ricoperta di immondizia. La Buy n Large Corporation (BnL), un'azienda che ha preso in mano il governo del mondo, ha costruito un'enorme nave spaziale, la Axiom, sulla quale parte dell'umanità si concede una crociera di cinque anni, mentre sulla Terra la BnL ha realizzato un esercito di robot chiamati "WALL-E" (Waste Allocation Load Lifter Earth-Class, sollevatore terrestre di carichi di rifiuti) incaricati di fare pulizia. Qualcosa purtroppo va storto e nel 2110 la missione di rientro non ha luogo, vista l'impossibilità di ripulire il pianeta.

      Uno dei robot però è rimasto ancora in funzione.

      E’ il robot WALL-E, unico abitante di un pianeta Terra inquinato, pieno di immondizie e di conseguenza abbandonato dall'umanità. Il compito di WALL-E è proprio quello di ripulire il pianeta, compito a cui adempie diligentemente per più di settecento anni, finché un giorno non scende dal cielo una robot femmina di nome EVE che lo farà innamorare, e in nome di questo amore vivranno un'avventura che cambierà il loro destino e quello dell'umanità.

       

      IL CORAGGIO

      - 12 febbraio 2009 -

      Rosso come il cielo

      Titolo originale: Rosso come il cielo - Lingua originale: Italiano - Paese:Italia - Anno: 2005 - Durata: 95' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: drammatico - Regia: Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman","serif";} Cristiano Bortone - Soggetto: Cristiano Bortone - Sceneggiatura: Cristiano Bortone, Monica Zapelli, Paolo Sassanelli - Interpreti e personaggi: Luca Capriotti (Mirco), Paolo Sassanelli (don Giulio), Marco Cocci (Ettore), Francesca Maturanza (Francesca), Simone Colombari (padre), Simone Gullì (Felice).

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      Rosso come il cielo

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      Marco è un bambino toscano di dieci anni, intelligente e vivace, innamorato del cinema. Un giorno si ferisce mentre gioca in casa e perde la vista. Nel 1971 la legge impediva ai non vedenti di frequentare la scuola pubblica e i genitori del piccolo sono costretti perciò a rinchiuderlo in uno dei cosiddetti istituti per ciechi. All’inizio Mirco ha difficoltà ad accettare la sua condizione, ma un giorno trova un vecchio registratore a bobine e scopre che, tagliando e riattaccando il nastro, è in grado di comporre storie fatte solo di suoni. Per lui si apre un nuovo mondo, nel quale coinvolgere gli altri bambini. Una “Favola sonora” sarà l’epilogo di una storia emozionante che conquista con la forza della poesia.

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      BUON APPETITO!!

      - Febbraio 2009 -

      Ratatouille

      Titolo originale: Ratatouille - Lingua originale: Inglese - Paese: Stati Uniti d'America - Anno: 2007 - Durata: 117' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: animazione - Regia: Brad Bird - Jan Pinkava - Soggetto: Giulietto Chiesa e Franco Fracassi Jan Pinkava, Jim Capobianco, Brad Bird, Emily Cook e Kathy Greenberg - Sceneggiatura: Brad Bird - Casa di produzione: Walt Disney Pictures, Pixar Animation Studio

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      Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE MicrosoftInternetExplorer4 /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-priority:99; mso-style-qformat:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:11.0pt; font-family:"Calibri","sans-serif"; mso-ascii-font-family:Calibri; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-theme-font:minor-fareast; mso-hansi-font-family:Calibri; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}

      Un topo di nome Remy, Parigi, la cucina di un mito culinario – un’avventura della vera amicizia, della famiglia e della scelta di essere se stesso.

      Cucine e topi NON vanno d’accordo (ovvero, cuochi e topi non vanno d’accordo!); ma quando il destino di Remy lo porta proprio sotto la cucina del suo idolo culinario, Auguste Gusteau, l’avventura comincia.

      Certamente non sarà facile per Remy realizzare il suo sogno di diventare grande chef, con tutti i pericoli che ci sono per un ospite indesiderato nella cucina di uno dei più esclusivi ristoranti parigini. Ma poi nasce l'amicizia con Linguini; da qui scatta una serie di eventi che metteranno in subbuglio il mondo culinario di Parigi.

       

      UN DUBBIO EDUCATIVO

      - Novembre 2008 -

      L'attimo fuggente

      Titolo originale: Dead Poets Society - Lingua originale: Inglese - Paese: Stati Uniti d'America - Anno: 1989 - Durata: 129' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: drammatico - Regia: Peter Weir - Soggetto: Tom Schulman - Sceneggiatura: Tom Schulman - Casa di produzione:Touchstone Pictures

      locandina

      Nella severa accademia maschile di Welton c'è il nuovo professor Keating (Robin Williams), una persona strana che non la pensa come gli altri professori!

      Fa riflettere i ragazzi e non vuole che loro vengano influenzati dalle parole di altri o dalle parole scritte sui libri...tutto questo tramite la poesia.

      Alcuni alunni della sua classe si appassionano fino a tal punto che si ritrovano le notti fuori dalla scuola per declamare poesie...il resto bisogna scoprirlo!

      Due scene storiche presenti nel film

      1. Il professor Keating fa strappare le pagine dei libri ai propri alunni un altra che però vi lacerò scoprire...
      2. Keating cerca di far inspirare i ragazzi con la frase latina carpe diem, cogli l'attimo...frase simile al titolo l'Attimo fuggente

       

       

      DI NUOVO BAMBINI...

      - Marzo 2008 -

      In questo caso non si tratta di un vero e proprio ciclo. La scelta di questo film è maturata dalla proposta di Francesca che, in collaborazione con l'insegnante di lettere, ha voluto riflettere sul bambino che alberga in ciascuno di noi. E' il percorso che Giovanni Pascoli ha intrapreso con la sua poesia.

       

      Alice nel paese delle meraviglie

      Titolo: Alice nel paese delle meraviglie - Titolo originale: Alice in Wonderland - Paese: USA - Anno: 1951 - Durata: 72' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: animazione, musicale, fantastico, commedia - Regia: Clyde Geronimi, Wilfred Jackson, Hamilton Luske - Soggetto: Lewis Carroll - Sceneggiatura: Aldous Huxley

      locandina

      Dal romanzo omonimo e da Attraverso lo specchio di Lewis Carroll. La storia comicia il 4 maggio; Alice, una bambina di sette anni, annoiata e frastornata dal caldo primaverile, vedendo un Coniglio Bianco col panciotto che borbotta fra sé “è tardi, è tardi!” lo insegue nella sua tana. Così cade letteralmente in un onirico mondo sotterraneo fatto di paradossi, di assurdità e di non sensi. Nella sua caccia al coniglio le accadono le più improbabili disavventure. Cresce fino a raggiungere dimensioni assurde; incontra frotte di animale quasi affogati nelle sue stesse lacrime, rimane intrappolata nella casa di un coniglio; incontra bimbi che diventano maiali, gatti che ghignano e svaniscono, partecipa a tè senza fine, gioca a croquet con un mazzo di carte per poi ritrovarsi a testimoniare nel processo al Fante di Carte che aveva rubato delle torte che in effetti erano lì. In seguito Alice viene processata e condannata dopo aver testimoniato e, poco prima che la decapitassero, si sveglia.

       

       

       

      DI NUOVO A SCUOLA...

      - Febbraio 2008 -

      La scuola, che noi viviamo in modo spesso sofferto e pesante, può riservare anche delle sorprese e degli incontri che poi si rivelano fondamentali per la nostra vita. In questi due film possiamo conoscere due modi diversi di affrontare le materie e l'ambiente scolastico. Non c'è sempre il lieto fine, ma ciò non significa una sconfitta, perché è possibile comunque trarre insegnamento anche da esperienze non solo in se stesse positive. Il ciclo fa riflettere sia gli studenti, sia gli insegnanti.

       

      Il club degli imperatori

      Titolo: Il club degli imperatori - Titolo originale: The Emperor's Club - Paese: USA - Anno: 2002 - Durata: 109' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: drammatico - Regia: Michael Hoffman - Soggetto: Ethan Canin - Attori principali: Kevin Kline (William Hundert).

      locandina

      Scuola San Benedict, West Virginia. Nella classe di William Hundert, docente di storia latina e greca, arriva Sedgewick Bell, un giovane espansivo ma insofferente. Hundert fatica a contenerne gli eccessi, parla con il padre di lui, senatore dello Stato, ma non ottiene risultati positivi. Il momento centrale dell'attività didattica é il titolo di Giulio Cesare, assegnato a chi dimostra migliori conoscenze della storia antica classica. Bell entra tra i tre finalisti...

      Mona Lisa Smile

      Titolo: Mona Lisa Smile - Titolo originale: Mona Lisa Smile - Paese: USA - Anno: 2003 - Durata: 117' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: drammatico - Regia: Mike Newell - Soggetto: Lawrence Konner e Mark Rosenthal - Attori principali: Julia Roberts (Katherine Ann Watson) - Kirsten Dunst (Betty Warren) - Julia Stiles (Joan Brandwyn)

      locandina

      La giovane professoressa Katherine Watson giunge dalla California al prestigioso college di Wellesley, nel Massachussetts, per insegnare storia dell'arte ad una classe di future appartenenti all'elite dominante. Lo scanzonato anticonformismo di miss Watson, però, non attecchisce facilmente negli animi delle allieve, più interessate ad un futuro già programmato di mogli benestanti che a decifrare il mistero del sorriso della Gioconda.

       

       

       

      DOLCEZZA!

      - Dicembre 2007 -

      In prossimità di un periodo dell'anno in cui non si può neppure volendo non entrare in contatto con i prodotti golosi più diversi, il ciclo “Dolcezza!” ci propone due film che hanno come protagonista il CIOCCOLATO. La parola cacao (materia prima e unica con cui viene fabbricato il cioccolato), deriva dall'azteco e significa “cibo degli dèi”; in effetti il solo pronunciare la parola cioccolato evoca profumi e sapori paradisiaci. Per trovare le prime tracce di questo alimento dobbiamo risalire al tempo dei Maya. Presso quella popolazione, però, il cioccolato non era una squisita tavoletta, bensì una bevanda amara, il cui nome era xocolatl. Presso gli Aztechi il cioccolato era usato anche come moneta e la bevanda a base di cacao ricopriva un significato rituale ben preciso: era il simbolo del sangue umano. Per secoli il cioccolato fu consumato solo sotto forma di bevanda, anche dopo la scoperta da parte degli esploratori dell'America Centrale e la consecutiva esportazione dei semi di cacao in Europa, dove venne consumato anche con scopo terapeutico. Solo alla fine del XVIII secolo il primo cioccolatino in forma solida, come lo mangiamo oggi, fu inventato a Torino; ma bisogna aspettare il 1820 perché fosse prodotta in Inghilterra la prima tavoletta di cioccolata.

       

      Chocolat

      Titolo: Chocolat - Titolo originale: Chocolat - Paese: Gran Bretagna/USA - Anno: 2000 - Durata: 121' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: commedia - Regia: Lasse Hallström - Soggetto: da un romanzo di Joanne Harris - Attori principali: Juliette Binoche (Vianne), Judi Dench (Armande Voizin), Alfred Molina (Conte de Reynaud), Carrie-Anne Moss (Caroline Clairmont), Johnny Depp (Roux).

      locandina

      Francia, 1959. In una notte ventosa la misteriosa Vianne e la sua figlioletta Anouk giungono nel paesino di Lansquenet-sous-Tannes. Vianne affitta un negozio dalla vedova Armande e pochi giorni dopo apre un raffinato negozio di cioccolata, che si viene a trovare proprio di fronte alla chiesa destando subito l'attenzione della piccola comunità. Il sindaco, conte di Reynaud, giudice della morale pubblica non vede di buon occhio la novità. Per di più Vianne ha una sorta di sesto senso per intuire le debolezze di ognuno e per consigliare la pralina giusta per ogni desiderio...

      La fabbrica di cioccolato

      Titolo: La fabbrica di cioccolato - Titolo originale: Charlie and the Chocolate Factory - Paese: USA - Anno: 2005 - Durata: 115' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: fantasy, commedia - Regia: Tim Burton - Soggetto: da un romanzo di Roald Dahl - Attori principali: Jonny Depp (Willy Wonka), Freddie Highmore(Charlie Bucket), David Kelly (Nonno Joe)

      locandina

      L'eccentrico Willy Wonka è il proprietario della più grande fabbrica di cioccolato del mondo. Da anni, però, nessuno lo ha più visto e non si sa come e da chi vengano prodotti i suoi dolci; quindici anni prima, infatti, Wonka aveva licenziato tutti i suoi operai per prevenire furti di ricette da parte di spie ed aveva chiuso la fabbrica per molti anni. Un giorno, inaspettatamente, Willy Wonka bandisce un concorso grazie al quale cinque fortunati bambini di tutto il mondo potranno entrare per un giorno nella sua fabbrica: bisogna trovare uno dei cinque biglietti d'oro nascosti in altrettante confezioni di cioccolato Wonka. Dei cinque bambini, uno avrà la fortuna di ricevere un premio speciale...

       

       

       

      BAMBINI MODERNI

      - Novembre 2007 -

      Little Miss Sunshine

      Titolo: Little Miss Sunshine - Paese: USA - Anno: 2006 - Durata: 101' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: commedia, drammatico - Regia: Jonathan Dayton e Valerie Faris - Sceneggiatura: Michael Arndt - Attori principali: Greg Kinnear (Richard Hoover), Toni Collette (Sheryl Hoover), Steve Carell (Frank), Alan Arkin (nonno Edwin Hoover), Abigail Breslin (Olive Hoover), Paul Dano (Dwayne), Bryan Cranston (Stan Grossman) Riconoscimenti: Vincitore del Sydney Film Festival 2006 - Oscar al miglior attore non protagonista a Alan Arkin - Oscar alla migliore sceneggiatura originale - BAFTA alla migliore sceneggiatura originale - BAFTA al miglior attore non protagonista a Alan Arkin

      locandina

      Sheryl, moglie e madre per vocazione, fatica a reggere le fila di un nucleo familiare assemblato a suon di copia-incolla: Richard, marito/padre alla ricerca ossessiva di un improbabile successo editoriale, Dwayne e Olive, rispettivamente adolescente ribelle e mini-reginetta di bellezza di provincia. Una sgangherata famiglia, quella degli Hoover, che si ritroverà in viaggio su un cadente pulmino verso il concorso di bellezza per bambine più famoso della California, Little Miss Sunshine, per cui la piccola Olive è stata selezionata.

       

       

       

      SI PUò SPEZZARE UN FIORE, MA NON SI PUò IMPEDIRE LA PRIMAVERA

      - Novembre 2007 -

      Anni ’70, i cosiddetti “anni di piombo”. Anni in cui organizzazioni terroristiche clandestine, estremiste ed eversive attuavano la strategia del terrore, cercando di mettere in ginocchio lo Stato. Sono gli anni delle Brigate Rosse… Anni ’80. Ancora stragismo, ancora morti, ancora lo Stato sotto scacco. Ora è la Mafia a essere protagonista, in particolare Cosa nostra… Due decenni cruciali per la storia della Repubblica italiana, durante i quali persero la vita molti uomini dello Stato, che credevano fermamente nelle Istituzioni, nello Stato, nella legalità. Aldo Moro, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino… uomini che col loro estremo sacrificio hanno contribuito a tratteggiare le coscienze civili degli italiani. Questo ciclo si propone di delineare due momenti cruciali della recente storia italiana di questi anni: il delitto Moro, efficacemente ricostruito in Buongiorno notte; e la strage di Via D’Amelio dove perse la vita il giudice anti-mafia Paolo Borsellino, la cui vita è stata fedelmente ricostruita nell’omonimo film, Paolo Borsellino. Un approfondimento sul concetto di legalità…per non dover più ripetere la triste frase di B. Brecht “Sventurata la terra che ha bisogno di eroi”.

      Paolo Borsellino

      Paese: Italia - Anno: 2004 - Durata: 195' (sarà proiettata soltanto la seconda parte) - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: drammatico - Regia: Gianluca Maria Tavarelli - Attori principali: Giorgio Tirabassi, Ennio Fantastichini, Andrea Tidona, Antonino Bruschetta, Giulia Michelini, Daniela Giordano, Santo Bellina.

      locandina

      1980-1992: tredici anni di storia d’Italia, tredici anni della vita di Paolo Borsellino, il magistrato che con determinazione e coraggio ha messo in ginocchio la mafia siciliana. Dopo la barbara uccisione del Capitano Basile, Borsellino entra a far parte del pool antimafia guidato da Rocco Chinnici. Con lui, Giovanni Falcone e i poliziotti Cassarà e Montana. Dopo anni di lavoro incessante, il bilancio dell’operazione sarà impressionante. 366 arresti, 300 reati contestati, l’istituzione del Maxiprocesso, la nascita della Superprocura. Tanti successi ma anche molte, dolorose perdite e la coscienza di essere un bersaglio, un “cadavere che cammina”.

       

       

       

      LA FELICITà: QUANDO ESSA C'è, TUTTO ABBIAMO

      - Novembre 2007 -

      Il ciclo sulla felicità nasce da una feconda collaborazione tra gli allievi delle classsi IV e V liceo e alcuni insegnanti. Partendo dalla condivisione sui gusti cinematografici dei ragazzi, sono stati raccolti diversi titoli e una attenta riflessione sulle tematiche emergenti da alcuni di essi ha portato a cogliere un legame tra La ricerca della felicità e Le vite degli altri. Il filo conduttore che lega le due recentissime pellicole ha trovato espressione in una frase di Epicuro che viene proposta nella riflessione settimanale di giovedì 8 novembre.

      La ricerca della felicità

      Titolo originale: The Pursuit of Happyness - Paese: Stati Uniti d'America - Anno: 2006 - Durata: 117' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: commedia, drammatico - Regia: Gabriele Muccino - Sceneggiatura: Steve Conrad - Produzione: Jane Scott - Attori principali: Will Smith (Chris Gardner), Thandie Newton (Linda), Jaden Smith (Christofer).

      locandina

      Chris Gardner è un brillante venditore senza fortuna nella San Francisco degli anni '80. Padre affettuoso di Christopher, un vivace bambino di cinque anni, e marito di una scontrosa compagna, Chris fatica a sbarcare il lunario. La moglie, incapace di reggere la crisi, abbandona marito e figlio per cercare fortuna a New York...

       

       

      Le vite degli altri

      Titolo originale: Das Leben der Anderen - Paese: Germania - Anno: 2006 - Durata: 137' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: drammatico - Regia: Florian Henckel von Donnersmarck - Sceneggiatura: Florian Henckel von Donnersmarck - Attori principali: Martina Gedeck (Christa-Maria Sieland), Ulrich Mühe (Hauptmann Gerd Wiesler "HGW XX/7"), Sebastian Koch (Georg Dreyman), Ulrich Tukur (Oberstleutnant Anton Grubitz), Thomas Thieme (Minister Bruno Hempf) - Riconoscimenti: Oscar 2007, premio al miglior film straniero.

      locandina

      Berlino Est, 1984. Il capitano Gerd Wiesler è un abile e inflessibile agente della Stasi, la polizia di stato che spia e controlla la vita dei cittadini della DDR. All'epoca dei fatti, quando le Germanie erano due e un muro lungo 46 km attraversava le strade e il cuore dei tedeschi, il regista Florian Henckel von Donnersmarck era poco più che un bambino. Per questa ragione ha riempito il suo film dei dettagli che colpirono il fanciullo che era allora. Ricordi personali e documenti raccolti rievocano sullo schermo gli ultimi anni di un sistema che finirà per implodere e abbattere il Muro.

       

      LA MUSICA COME PRIGIONE, RIFUGIO, FUGA, LIBERTA'

      - Ottobre 2007 -

      I film Amadeus, Quattro minuti e Shine sono le tappe di un percorso che, attraverso il pianoforte, parte dal Settecento fino ad arrivare al giorno d'oggi, mettendo in evidenza come da sempre la musica rappresenti una dimensione quasi irraggiungibile per l’uomo. Ai grandi geni che la compongono e che la eseguono è concesso il privilegio di appartenervi, al caro prezzo del disagio a cui sono confinati nel mondo terreno. Si incontrano e si scontrano così genialità, incomprensione ed emarginazione; si scopre la vicinanza e il contrasto tra prigione e libertà, genialità e pazzia; si coglie la possibile dipendenza insegnante-allievo e allievo-insegnante; si riflette sul rapporto tra oppressione e fuga, speranza e amore, tensione e crollo. La musica, che da Mozart ai grandi autori dell'Ottocento, a Rachmaninov, all'hip-hop si rivela mezzo di sussistenza fisica e psichica, più che fungere da colonna sonora risulta co-protagonista dei film.

       

      Amadeus

      Titolo originale: Amadeus - Paese: Stati Uniti d'America - Anno: 1984 - Durata: 160' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: drammatico, biografico, musicale - Regia: Miloš Forman - Soggetto: Peter Shaffer - Sceneggiatura: Saul Zaentz - Produzione: Jane Scott - Attori principali: F. Murray Abraham (Antonio Salieri), Tom Hulce (Wolfgang Amadeus Mozart) - Riconoscimenti: 8 premi oscar.

      locandina

      Il film, vincitore di otto premi Oscar, mette in luce la personalità del genio indiscusso, una personalità al limite, sregolata e relegata nell’ultimo periodo della vita ai margini della società: genialità, incomprensione, emarginazione. L’intero percorso, incentrato sul pianoforte, vuole iniziare con l’autore settecentesco che per primo ha enfatizzato il ruolo da solista dell’antenato del pianoforte in complessi strumentali. Una colonna sonora brillante, di facile ascolto, che termina con il celebre Requiem.

      Quattro minuti

      Titolo originale: Vier Minuten - Paese: Germania - Anno: 2006 - Durata: 112' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: drammatico, musicale - Regia e sceneggiatura: Chris Kraus - Attori principali: Monica Bleibtreu (Traude Krüger), Hannah Herzsprung (Jenny von Loeben), Sven Pippig (Mütze) -

      locandina

      Nel carcere femminile di Luckau, Germania, il direttore Meyerbeer fa sapere all'ottantenne signora Traude Kruger che il suo ruolo di insegnante di pianoforte potrebbe, dopo sessant'anni, essere messo in discussione. Troppi disordini e poche detenute interessate rendono la cosa ormai inutile. Tuttavia la Kruger scopre la presenza di Jenny, giovane condannata per omicidio e da piccola pianista di grandi speranze...

      Shine

      Titolo originale: Shine - Paese: Australia - Anno: 1996 - Durata: 110' - Colore: colore - Audio: sonoro - Genere: drammatico, biografico, romantico, musicale - Regia: Scott Hicks - Soggetto: Scott Hicks - Sceneggiatura: Jan Sardi - Produzione: Jane Scott - Attori principali: Armin Mueller-Stahl, Noah Taylor, Geoffrey Rush, Lynn Regdrave - Riconoscimenti: 1 oscar miglior attore protagonista (Geoffrey Rush).

      locandina

      Il percorso di un giovane che passa dalle aule parrocchiali di campagna alle più grandi sale da concerto di Londra: un salto troppo grande per una mente già segnata in infanzia dalla personalità del padre. Una malattia psichica consente al giovane pianista di giocare con le difficoltà funamboliche del celeberrimo Rach 3, il concerto in mi minore di Rachmaninov, che, più che fungere da colonna sonora, risulta co-protagonista del film.